Otto marzo

Ebbene sì anche quest’anno c’è la ricorrenza della festa della donna, oggi è l’otto di marzo!

Sono un paio d’ore che sono sveglia e già ho ricevuto un innumerevole numero di messaggi, gif, foto e video in cui augurano tanti auguri a tutte le donne che esistono.

Ringrazio perché la gentilezza è sempre buona educazione in me ma resto perplessa.

Tutte queste moine da parte di uomini e donne dove erano ieri, dove saranno domani quando avrai realmente bisogno e necessità di un aiuto concreto?! Scusa non posso sto lavorando, scusa ora sono dalla parrucchiera, scusa ora non posso stare al telefono con te, scusa sto andando a fare la spesa, scusa…

Tante belle parole oggi ma sono i fatti che cambiano le cose nei confronti delle donne. Non mi lamento personalmente perché la vita mi ha reso forte non voglio dipendere da nessuno e a mia figlia sto insegnando che l’indipendenza è la prima forza d’amore verso se stesse.

Oggi il mio pensiero va a una donna che meno di dieci giorni fa è stata ferita gravemente da suo marito, diversi colpi di pistola l’hanno ferita da mandarla in terapia intensiva ma non l’hanno uccisa, sono state uccise invece le sue due figlie di 7 e 13 anni, due piccole donne le quali avevano il mondo davanti.

Oggi il mio pensiero va a lei perché nel momento in cui capirà che le sue meravigliose creature sono state uccise da un orco malefico, il loro padre, suo marito, con cui lei aveva passato tanti anni d’amore, gioia, felicità che poi per un motivo o l’altro è finita in una tragedia.

Oggi il mio pensiero va a lei perché anche se non la conosco e non la conoscerò mai spero con tutto il mio cuore e la mia anima che riesca a trovare la forza di vivere e di amara se stessa.

Una sfumatura…

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La casa del padre

Nel giro di una settima sono andata a messa due volte, entrambe le volte grazie a te, grazie alle persone che hanno voluto ricordarti, ieri come ultima domenica d’avvento, non nella nostra chiesa ma in una familiare e domenica scorsa nella chiesa del tuo paese natio in cui hai ricevuto i sacramenti, in cui avrai vissuto dei momenti della tua vita buoni e alcuni meno, nella stessa chiesa in cui mi hai accompagnato all’altare un po’ di tempo fa.
Nella casa del padre ho trovato pace, amore e conforto.

Da oggi una nuova consapevolezza è tutto diverso, 20 giorni sono passati, la prima vigilia di Natale senza te è stata superata.
Da oggi, da ieri con la vigilia abbiamo iniziato a cambiare le nostre tradizioni, non eravamo a casa con te ma tu eri con noi, con molte difficoltà abbiamo cercato di ridere, scherzare e giocare proprio come avresti voluto te.

Oggi però è un’altro giorno.

Oggi è Natale non ti vedrò entrare dalla porta di casa con le borse che la mamma ti faceva portare con i pacchetti di regali per tutti, non ti potrò fare gli auguri, non potrò abbracciarti nuovamente, farti gli auguri, vederti seduto alla mia tavola e sentirti dire: “buono, tutto buono, c’è n’è ancora?”.
Tutte queste cose non ci saranno più oggi e tutto questo fa male, molto male.
Delle nuove tradizioni oggi inizieranno e tutto questo perché tu purtroppo non ci sei più.
Ti augurio un buon Natale papà,
dovunque tu sia.
🎄❤️

10 giorni

Non amo la matematica ma amo i numeri, secondo me ha un senso se alcuni fatti, avvenimenti accadono in una certa data, ora, mese e anno.

I numeri ti danno un significato agli avvenimenti, io la vedo così.

Dieci giorni sono passati dalla tua dipartita papà e fra dieci giorni giusti sarà Natale, il primo senza di te.

Siamo a metà, fra questi due avvenimenti che hanno segnato il mese di dicembre del 2017 per sempre nella mia vita.

Entrambi i numeri di questi due fatti all’interno hanno il 5, il numero da cui era composta la nostra famiglia, come i cinque elementi, acqua, aria, terra, fuoco, etere e i cinque sensi.

“L’etere è una sostanza misteriosa detta anche quinto elemento o quinta-essenza nel latino, per Aristotele il quinto elemento si andava a sommare ai 4 elementi del quaternario, completandoli. Gli alchimisti indicavano con l’etere o con la quintessenza, la forza vitale dei corpi, una sorta di elisir di lunga vita, l’essenza alchemica ottenuta alla fine di cinque distillazioni.

Cinque è il numero dell’uomo considerato mediatore fra Dio e l’Universo. Rappresenta la vita, l’uomo che genera l’uomo. Il Cinque è un ponte tra il mondo materiale e il mondo spirituale, lo Spirito che domina gli elementi. E’ per questo motivo che la figura umana si iscrive nel pentagramma: la testa domina i quattro arti così come lo Spirito domina i quattro elementi.”

http://www.visionealchemica.com/numerologia-il-numero-5-nel-destino/

E tu sei il nostro spirito e noi i tuoi quattro elementi.

Un compleanno terribile

Eccomi oggi all’alba dei miei 39 anni, non avrei mai immaginato di passare un compleanno così orribile. Pensavo di averne già avuti di brutti compleanni ma non è vero questo è il più terribile, triste e infelice della mia vita.

Questa mattina non mi hai chiamato come hai sempre fatto, oggi non riceverò un tuo bigliettino musicale stile China, in cui ridevo come una matta ogni volta.

Questa sera non ci sarai a festeggiare con me, non so neanche se farò qualcosa questa volta, c’è poco da festeggiare quest’anno!

Ho un dolore dentro di me che solo le persone che l’hanno vissuto possono capirlo.

Forse il regalo che hai voluto farmi sono i segni che già in questa prima settimana senza te ho trovato e per questo ti ringrazio.

Una settimana

Una settimana senza di te.

Ora inizio a capire che non ti vedrò più mi sembra impossibile, continuiamo a parlare di te, a nominarti tra di noi, con le persone, nelle pratiche burocratiche che stiamo facendo, eppure non ti vedo più, non hai più bisogno di me, più bisogno di noi.

Sette giorni fa in questo momento ci hai lasciato.

Osservo la tua foto mentre scrivo e tutto mi sembra ancora in una grande bolla, non mi par vero, mi sembra irreale, eppure io la persona obbiettiva e concreta spera ancora che non sia vero, che sia solo un incubo.

Ti saluto ancora papà sperando di girarmi e poterti ancora sentirti dire: “Ciao”.

Il vestito

Cinque giorni fa ti ho rivisto con quell’abito con cui tu anni fa l’hai indossato per accompagnarmi all’altare nella mia nuova vita di donna, moglie e madre.

Cinque giorni fa te l’ho messo io quel vestito per accompagnarti nella tua ultima passeggiata insieme a me, alla mamma, alle mie sorelle e a un sacco di persone che ti vogliono bene.

Cinque giorni fa è stata una bellissima passeggiata papà avevi l’abito più bello, il sole ci ha scaldato il cuore e il freddo per un attimo non si è sentito, delle rose bianche erano insieme a te vicino al tuo cuore assieme a delle immagini di attimi di felicità della tua vita.

Non preoccuparti papà a mamma ci pensiamo noi, le terremo compagnia, l’accompagneremo a fare la passeggiata il pomeriggio, il sabato sera la pizza la mangerà mentre la domenica a pranzo starà con noi. L’estate prossima al mare ci andrà vedrai farà le due settimane come sempre.

Non preoccuparti papà la tratteremo con i guanti bianchi ed ogni tanto un dolcetto, non troppo dolce, lo mangerà!

Ciao papà…

Respiro

Non sentire più il tuo respiro è tremendo, quel respiro che negli ultimi giorni e ore mi ha accompagnato, fino a quando hai smesso.

Questa notte senza di te, nella tua casa c’è profondo silenzio, attendo di sentire ancora il tuo respiro ma niente, solo silenzio e pace.

Mi trovo nella mia vecchia cameretta in cui ho ritrovato me stessa in questi ultimi giorni in cui sono stata insieme a te e il tuo respiro accompagnava il mio sonno come nelle ultime notti.

Ora sarai nel mio di respiro,

in ogni battito del mio cuore.

Ti amo papà, ti amerò per sempre.

Questa non è una sfumatura, ma una figlia che piange il suo papà.